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COLAVERO\FAVERO - LE MIE PAROLE SARANNO PUGNALI

Laboratorio intensivo di recitazione, analisi attiva e lavoro con le azioni

dal 7 alL'11 settembre

​luogo: sala ostrichina del parco vanvitelliano del fusaro, bacoli (Na)

workshop realizzato in esclusiva per la settima edizione del phlegraean film festival

Il WORKSHOP è aperto per attori E attrici. Per partecipare, inviare la candidatura con curriculum vitae e foto alla mail drazilprod@gmail.com con oggetto "WORKSHOP COLAVERO FAVERO + nome partecipante"

Ci sono parole che passano senza lasciare traccia.
E ci sono parole che restano.

Parole che aprono una possibilità. Parole che interrompono un legame. Parole che umiliano, seducono, consolano, tradiscono. A volte basta una frase per cambiare il modo in cui guardiamo una persona. A volte una frase continua ad agire dentro di noi per anni.

Che cosa può fare una parola a un essere umano?
Da questa domanda nasce il laboratorio.

Partendo dalla scena tra Amleto e Ofelia nell’Amleto di William Shakespeare, attraverseremo un territorio fatto di desideri, paure, incomprensioni, attese e ferite. Non studieremo il testo per interpretarlo o spiegarlo, ma per capire come agisce. Che cosa produce. Che cosa modifica. Che cosa lascia dietro di sé.

Attraverso training, analisi attiva, improvvisazioni e lavoro sulle azioni, proveremo a restituire alle parole il loro peso, la loro capacità di incidere sul mondo e sulle persone.

Perché in teatro, come nella vita, parlare non significa semplicemente dire qualcosa. Significa fare qualcosa a qualcun altro.

Il nostro testo di riferimento sarà Amleto di William Shakespeare, nella traduzione di Cesare Garboli edita da Einaudi.

È richiesto abbigliamento comodo per il training e scarpe leggere pulite sotto (non si lavora scalzi neppure nel training).

COLAVERO/FAVERO

Dal 2012 Luciano Colavero e Chiara Favero portano avanti una pratica condivisa tra creazione scenica e pedagogia.

Il loro processo di lavoro si fonda sull’azione come strumento di ricerca: il testo viene messo alla prova attraverso il corpo, la voce, lo spazio e la relazione. Il lavoro in sala procede per studi, improvvisazioni, riscritture e costruzione di partiture.

Luciano Colavero si forma in regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, studia con Anatolij Vasiliev nella scuola internazionale “Pedagogia della scena” a Venezia e collabora per cinque anni con Peter Stein come dramaturg e assistente alla regia. Chiara Favero si forma come attrice alla “School After Theatre” del GITIS di Mosca diretta da Jurij Alschitz e sviluppa una ricerca sul rapporto tra corpo, voce e partitura scenica a partire dagli studi di danza e musica.

Accanto al lavoro artistico conducono progetti di formazione in contesti istituzionali e indipendenti, tra scuole, laboratori, percorsi professionali e progetti in carcere.

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